sabato 16 maggio 2015

LA LIQUIDITA' AZIENDALE



Che cosa sta succedendo ai tassi di interesse da inizio 2015?


Nella zona Euro

I tassi % 2 Y sono allo 0,07% (Grafico)

I tassi % 5Y sono allo 0,24% (Grafico)

I tassi % 10 Y sono 0,52% (Grafico)

...e in Italia?

I tassi dei governativi sono

2Y lo 0,27% (Grafico)

5Y lo 0,62% (Grafico)

10Y l'1,31% (Grafico)

Il ciclo finanziario di ciascuna impresa è strettamente correlato all'interno del processo produttivo e rappresenta un fattore competitivo di grande rilevanza.

L'obiettivo di ottimizzare la gestione della liquidità ci porta a studiare soluzioni che vanno nella direzione di aumentare le risorse delle Vostre aziende e darVi più competitività:

Le domande chiave per capire come e quanto è possibile intervenire sono poche e semplici :
Utilizzate affidi a breve ? In che misura?
Qual'è l'entità dei finanziamenti a medio /lungo termine ?
Qual'è la differenza tra i tempi di incasso clienti ed i tempi di pagamento dei creditori?
In presenza di giacenze aziendali continuative,qual'è il loro orizzonte temporale ?


Non dimentichiamoci che portafogli efficienti Vi mettono nella condizione di non rischiare i depositi aziendali !


Per approfondire..
Sembra infatti passata in sordina la Direttiva Europea Banking recovery and resolution entrata in vigore il primo gennaio 2014 e che sembra sarà recepita dal nostro parlamento a breve.
Si capovolge il meccanismo attuale di risoluzione della crisi . La novità chiara e certa sarà che Lo Stato non interverrà più per salvare le banche in stato di fallimento. L'arduo compito toccherà proprio agli azionisti prima,agli obbligazionisti poi e se non fosse sufficiente ,interverranno anche i correntisti (fatti salvi solo i conti fino a 100 mila euro).ll funzionamento è piuttosto semplice: una volta dichiarato il bail-in (per evitare il default della banca), verranno bloccate tutte le transazioni sui titoli azionari e obbligazionari, ma anche sui conti correnti, fino a quando non si definisce il livello di intervento necessario per turare le falle che si sono aperte nei bilanci. A seconda del livello di rischio degli investimenti si passerà ad annullare i crediti degli azionisti, degli obbligazionisti e infine, se necessario, anche dei correntisti e titolari di conti deposito, con esclusione come detto dei primi 100 mila euro, che dovrebbero essere coperti da un fondo interbancario di tutela dei depositi, in via di costituzione per tutta l’Unione.

Per i depositi fino a 100mila euro, ha spiegato la stampa austriaca,dove entrerà in vigore il decreto dal 1 luglio 2015, la tutela del passato prevedeva che i primi 50 mila fossero garantiti dalla banca, mentre gli altri 50 mila lo erano dallo Stato. Da luglio, poiché lo Stato non garantirà più nulla, le banche sono tenute a costituire un fondo nazionale di garanzia, che in dieci anni sarà pari a 1,5 miliardi di euro. Un ammontare considerato già ora insufficiente per salvare i correntisti, in quanto rappresenta appena lo 0,8% dei depositi totali in Austria. Per questo, gli esperti locali sono unanimi nel raccomandare ai correntisti di scegliere con molta attenzione la banca in cui depositare i propri risparmi, stando alla larga dalle banche più indebitate.

L'introduzione della regola del Bail in  eliminerà in gran parte la garanzia pubblica implicita che oggi tutela i depositanti e gli obbligazionisti bancari .Nel complesso i privati dovranno coprire le perdite della banca in default per un ammontare almeno pari all'8% degli attivi dell'istituto;oltre questa soglia ,interverrà in seconda battuta il fondo unico europeo salva banche :in previsione di tutto ciò le banche dovranno avviare dei recovery plan molto importanti in campo di sostenibilità finanziaria perchè dovranno anche finanziare il fondo unico salva banche.