giovedì 9 febbraio 2017

LE POLIZZE ASSICURATIVE



Facciamo un po' di chiarezza, le polizze assicurative sono ottimi strumenti di protezione patrimoniale. 

I soggetti interessati nel contratto sono: 
Il contraente cioè colui che versa il premio che può essere una persona fisica o una persona
giuridica.
L’assicurato  cioè il soggetto sulla cui vita è riferito il contratto e le sue clausole.
Il beneficiario cioè colui che gode della prestazione economica al verificarsi della condizione prevista dalla polizza.
Il contraente e l’assicurato possono essere la stessa persona o persone differenti.
Generalmente le polizze si distinguono in polizze per il caso vita ,per il caso morte e polizze miste.
La polizza vita può avere finalità di protezione, risparmio, investimento e previdenza.

Alcune polizze sulla vita chiamate Unit Linked, di tipo non previdenziale sono dei veri e propri strumenti di investimento, le prestazioni della polizza sono collegate al valore delle quote dei fondi interni sottostanti, che a loro volta dipendono dalle oscillazioni di prezzo delle attività finanziarie di cui le quote sono rappresentazione.
Queste polizze rispondono alle esigenze di investimento del risparmio in un’ottica di medio /lungo periodo; il premio iniziale e gli eventuali aggiuntivi vengono investiti nei fondi sottostanti ottenendo una forte diversificazione, difficilmente raggiungibile con piccoli importi, usando tradizionali strumenti finanziari .
La particolarità di queste polizze è che non esiste una durata di contratto prefissata, il contratto si definisce a VITA INTERA pertanto la durata coincide al massimo con la vita dell’assicurato. Il contratto si può estinguere anche per riscatto da parte del contraente in qualsiasi momento successivo alla conclusione del contratto.
L’investimento in Unit Linked è di facile monitoraggio da parte dell’investitore perché il valore della quota può anche essere giornaliero.Non bisogna quindi aspettare la chiusura dei bilanci di una compagnia di assicurazione per sapere quale sarà il tasso di interesse maturato e retrocesso sul capitale.
Spesso, se previsto dalla società, il contraente può optare per spostare gli investimenti all’interno della polizza cambiando profilo di investimento a seconda dell’andamento dei mercati, senza essere costretto a liquidare la polizza.
Il trattamento fiscale, come per tutte le polizze, in caso di decesso dell’assicurato, prevede :
-l’esenzione dall’Irpef ( ai sensi dell’art 34 u.c del D.P.R 29/09/73 n. 601, come modificato dalla legge di stabilità 2015 ) esclusivamente per le somme corrisposte a copertura del rischio di mortalità.Quindi in caso di decesso dell’assicurato le prestazioni pagate dalla compagnia ai Beneficiari saranno imponibili ai fini Irpef, fatta salva l’esenzione di cui sopra, per la quota parte di rivalutazione del premio.
-Godono invece totalmente dell’esenzione dall’imposta di successione, come tutti i contratti
assicurativi.

Se il riscatto viene operato dal contraente, le somme liquidate saranno soggette ad imposta a titolo di ritenuta definitiva nella misura del 26% applicato sulla plusvalenza, cioè sulla differenza tra capitale maturato e l’ammontare dei premi versati ( al netto dei riscatti).
La suddetta aliquota potrà essere applicata su una base imponibile ridotta in virtù del fatto che nei fondi sottostanti la polizza ci siano stati titoli di stato o obbligazioni equiparate, per le quali viene prevista una minor tassazione e anche per tener conto del periodo di maturazione dei redditi di capitale effettivamente conseguiti dall’investitore -contraente.